martedì 12 dicembre 2017

MAL TEMPO; Libecciata a Positano

Mareggiata  su Positano ...  Il mare  con il vento di libeccio

si infrange sulle rocce  e lambisce la Spiaggia Grande

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 11 dicembre 2017

NATALE 2017 - 14

                                          Toni addobba l'albero in piazza dei Mulini


                                Bancarelle in piazza dei Mulini




                                              LUMINARIE
                                Al Pstiniello
                                         in miezz' a terr'


                                  L'albero luminoso a Monte pertuso

sabato 9 dicembre 2017

Villa romana. Conferenza stampa a Napoli




Il nome di Positano è stato da sempre associato ad una località di mare, meta di turismo d'élite e luogo salubre dove trascorrere le proprie vacanze. Finalmente oggi assume nuovi connotati grazie alle scoperte archeologiche e il rinvenimento di una porzione della villa romana, sita al di sotto della chiesa Parrocchiale. Ieri presso il MANN si è tenuta una conferenza, svoltasi nell’ambito degli appuntamenti settimanali “Incontri di Archeologia”, che aveva come protagonista proprio la villa marittima della perla della Costiera Amalfitana. L'archeologa Luciana Jacobelli è stata orgogliosa di presentare ad un pubblico ricco di esperti del settore, i risultati delle scavo recentemente concluso. La Jacobelli ha ribadito più volte  l'unicità e l'originalità del sito, che fino ad ora non ha riscontri, né sul versante amalfitano, né su quello sorrentino.


 Le maestranze che vi hanno lavorato, creando giochi prospettici di IV stile attraverso i tendaggi dipinti e figure in rilievo, non sono le stesse dell'area vesuviana, nonostante conoscessero i temi più in voga dell'epoca. L'area scavata è, secondo l'archeologa, il triclinium, ovvero la sala da pranzo di rappresentanza del proprietario della villa, individuabile grazie alla presenza di diverse specie di animali (da caccia, da pesca) che si alternato ad animali mitologici. Altre informazioni degne di nota sono la presenza degli oggetti rinvenuti all'interno della sala, quali una lucerna invetriata di provenienza salernitana, diversi bronzi utilizzati per il simposio, pesi e seghe che probabilmente al momento dell'eruzione, erano usati per il restauro della struttura il seguito al terremoto del 62 d. C. 
Dopo una descrizione dettagliata degli affreschi delle pareti OVEST, NORD ed EST, Luciana Jacobelli ha presentato il progetto del sito, curato dall'arch. Diego Guarino, spiegando alla platea le molteplici difficoltà che hanno incontrato durante i lavori.

 
Positano ha ora una propria identità culturale che trae le sue origini nel mondo romano. 
Tutto questo è stato possibile grazie ad un lavoro sinergico tra Soprintendenza, Comune e Parrocchia, che hanno come obiettivo comune quello di valorizzare, tutelare e rendere fruibile un sito unico al mondo. 


Floriana Cervero, Antonella Apuzzo 
Associazione Positano Arte e Cultura

giovedì 7 dicembre 2017

Michele Theile: il ricordo di Romolo Ercolino


Giovedì 16 dicembre nel Quartiere della CHIESA NUVA è previsto un ricordo di Michele Theile, recentemente scomparso,  a cura della dottoressa Matilde RomitoImmagini nel Tempo”,


Romolo Ercolino mi manda un suo ricordo del suo amico .....

" La scomparsa del maestro e amico Michele Theile, il pittore di Positano, al quale la nostra città deve moltissimo, perché con la bellezza e magnificenza e l’originalità delle sue opere ha contribuito non poco a portare e a far conoscere Positano nel mondo. Come tutti gli amici che lo avevano conosciuto e voluto bene, anch’io voglio ricordarlo per la sua bontà d’animo, per la sua cortesia, per la sua riservatezza e per la stima e rispetto che aveva per tutti. Doti, purtroppo, ora rare da ritrovare in tanti palloni gonfiati che credono solo nel dio danaro.

Michele, ebbe un’infanzia triste ed infelice che lo vide nello stesso tempo profugo ed orfano della sua terra madre. Nonostante l’affetto che molti positanesi gli dimostrarono sempre, non riuscì mai a dimenticare i giorni tristi, le paure e le violenze morali subite in tenera età, che segnarono la sua vita. Fu la pittura, arte che aveva coltivato fin da piccolo, a trarlo fuori dall’isolamento del suo mondo e a renderlo famoso  collocandolo tra i grandi artisti del nostro paese anche se fu sempre schivo e riservato con tutti. Come tutti i grandi artisti di ogni tempo, aveva bisogno di solitudine spirituale per creare le sue opere. Amico di Stenio Bella, altro illustre personaggio che con lui aveva  diviso, subito e sopportato le stesse lunghe e dolorose vicende legate al periodo bellico, non riuscì, a differenza dell’amico, a scrollarsi di dosso il doloroso peso di  quegli anni anche se quando si era in compagnia, ero amico di entrambi, sapeva essere partecipe e gioioso.

 

          
La tavolozza di Michele
Nell’apprendere la  notizia della sua improvvisa dipartita, mi è tornato alla memoria un episodio risalente ad alcuni anni or sono quando Stefano Ruocco, un amico di Massa Lubrense,  mi regalò la fotocopia di un quadro di Positano, risalente della fine del XVIII secolo, senza sapermi indicare la provenienza. Pubblicai la foto sul DUCA, il mensile diretto dall’indimenticabile Luca Vespoli (senior), pregando ilettori di comunicarmi eventuali ulteriori notizie sull’autore Marc Girardet e sull’opera da cui era stata tratta. Mi telefonò Michele dicendomi che l’opera era pubblicata nel XII volume della raccolta di “LE MAGASIN PITTORESQUE”, un’opera che lui possedeva e custodiva gelosamente ma che io potevo  consultare in qualunque momento.

            L’originale, che Michele acconsentì a farmi riprodurre, era a colori così come riportata nel mio libro “Positano la città verticale”.

            Ai primi di luglio di due anni or sono, ricevetti una nuova graditissima telefonata da Michele  che, complimentandosi per il mio libro “Essad Bey scrittore azerbaigiano a Positano”,ricevuto in regalo da Elio Bella, figlio di Raffaele Bella, altro grande artista positanese, nel quale ricordavo la diaspora positanese dei tanti ebrei che, tra le due guerre mondiali, per sfuggire alla tragedia causata della inumane leggi razziali tedesche, qui trovarono rifugio e accoglienza da noi. Tra questi vi era anche sua madre e lui di riflesso. Complimentandosi per il libro, aggiunse: -Tu non sai quanto noi dobbiamo a tuo padre e quanto ci ha aiutato in quei tristi momenti. Tutte le volte che si preparava una retata delle S.S., ci avvisava in modo che potessimo rifugiarci da qualche parte. Di solito ci nascondavamo nella grotta alla spiaggia di Fornillo in attesa del segnale di passato pericolo. Ricordo ancora anche l’aiuto materiale che, nel suo piccolo, ha dato a noi a agli altri nelle nostre stesse condizioni. Ora, memore di quei tristi giorni, e di quanto ha fatto tuo padre voglio che sia tu ad avere la raccolta di “LE MAGASIN PITTORESQUE” perché sei il solo che saprà custodirla e farne buon uso.

            Lo ringraziai moltissimo e gli disse quanto avrebbe fatto piacere a mio padre sentire quello che mi aveva detto. Tutte le volte che sfogliavo uno dei 14 volumi gli rivolgevo un affettuoso pensiero. Da oggi, ci sarà un pensiero più profondo ed affettuoso per uno che ha amato tanto Positano e, come pochi altri, si sei prodigato per difenderla dall’audace mano dell’ignorante che, in poche stagioni, distrugge ciò che rimane di tanta bellezza. Come scrisse lo storico Matteo Camera.

            Caro Michele, ovunque tu sia, sappi che tutti noi abbiamo tuoi riguardi un debito che non potremmo mai saldare. Possiamo solo dirti  grazie per quanto  hai fatto e dato al nostro paese."

Gli artisti Aniello Cinque e Michele Theile nello studio di quest'ultimo
 

mercoledì 6 dicembre 2017

TRADIZIONATALE – NATALE A PRAIANO




Praiano Costa d’Amalfi (SA)
dal 6 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018
 
Il Comune di Praiano, in collaborazione con l’Associazione Pelagos, le associazioni presenti sul territorio e le parrocchie, presenta il programma degli eventi e delle manifestazioni che si svolgeranno durante le festività natalizie.
Mercoledì 6 dicembre, la Festa di San Nicola, darà il via al tutte le iniziative. Venerdì 8 dicembre si terrà l'accensione delle luminarie di Natale ed il concerto nella Chiesa di San Luca Ev. “I Canti e le Fiabe di Natale”, a cura della cantante e attrice Antonella Morea. Quest’ultima, con il suo temperamento artistico accattivante e per la straordinaria capacità entrare in simpatia con il pubblico, ha conquistato le tavole del palcoscenico. Antonella Morea nasce cantante, ma trova nel teatro la possibilità di coniugare prosa e musica. Formatasi alla scuola di Roberto De Simone negli anni ’70, vanta numerose e prestigiose collaborazioni: Renato Rascel, Giuseppe Patroni Griffi, Carlo Giuffrè, Massimo Ranieri, Luca De Filippo, Mario Scarpetta, Vincenzo Salemme, Fortunato Calvino ( Direzione artistica di EMIDIO AUSIELLO PER ACQUARIOSONORO).
Nei giorni 8, 9 e 10 dicembre si potrà rivivere a Praiano l’atmosfera tipica dei mercatini di Natale, nonché sostenere iniziative di solidarietà.


 
Il 9 dicembre Vito Pinto ed Enzo Landolfi presenteranno i loro lavori letterari nella Chiesa di San Luca, con la partecipazione del biologo Giovanni Torre.
Ben tre saranno gli appuntamenti dedicati ai più piccoli: il  9 e 16 dicembre e il 5 gennaio tutti i bambini potranno divertirsi, giocare insieme ed assistere a spettacoli di clown e cabaret in piazza.
Come da tradizione, anche quest'anno, l'Amministrazione Comunale invita al Pranzo di Natale gli ultra-sessantacinquenni del paese. Il 21 dicembre, presso l'Hotel Tramonto d'Oro, la buona cucina, l'intrattenimento musicale e una tombolata finale saranno il simbolico ringraziamento a chi ha dato e ancora darà alla nostra comunità.
Il giorno 22 il Forum dei Giovani di Praiano organizza, per il sesto anno consecutivo, la Festa delle Birra, una serata evento con la degustazione di caldi hot dogs, hamburgers e musica live.
Il Concerto di Natale di quest’anno sarà  a cura dei Soul Six, un gruppo di sei vocalist, nato nel 2006 che nella loro diversità vocale racchiudono una vasta tavolozza sonora, tra cui la passione per il gospel e per la musica black in generale, il pop, fino ad arrivare alla musica religiosa popolare ( Direzione artistica di EMIDIO AUSIELLO PER ACQUARIOSONORO).
La notte di San Silvestro in Piazza San Gennaro, brindisi con L’Amministrazione Comunale e tanta musica con il duo Ciro e Mimmo (direzione artistica di EMIDIO AUSIELLO PER ACQUARIOSONORO) mentre il giorno seguente, Capodanno,  il premiato concerto bandistico “Città di Minori”, arricchito da 4 splendide voci liriche, darà il benvenuto al 2018 con i più famosi valzer della tradizione viennese.
Il programma si concluderà il 7 Gennaio con la Parata di Capodanno del Gruppo folk pogerolese che attraverserà le strade del paese, chiudendo, in Piazza San Luca, un programma ricco di eventi, luci, emozioni, tradizione e solidarietà.



 
 
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Informazioni Turistiche tel. 089 874557 Email info@praiano.org
 
 




Romolo Ercolino scrive una favola natalizia per i bambini





                                                              Babbo Natale
                     nel paese dei campanelli
                                             di Romolo Ercolino

                              Una nuova favola natalizia per i bimbi.

Tanti e tanti anni or sono, Babbo Natale, ancora vigoroso e forte, a Natale andava in giro per il mondo a piedi portando sulle spalle una grande bisaccia piena di regali da distribuire ai bambini. Un anno giunse nel paese dei campanelli, nel lontano e freddo Nord, nel paese dei lupi, degli orsi bianchi, delle renne e della fata Morgana dove l’inverno è freddissimo e dura molto più a lungo che da noi, e d’estate solo un timido sole all’orizzonte rischiara e intiepidisce il giorno.
Il suo arrivo destò grande sorpresa e molto scalpore in paese perché nessuno conosceva ne aveva mai visto prima questo signore con una gran barba bianca ed una bisaccia pesantissima sulle spalle. Alcune persone vedendolo da lontano stanco e affannato, gli corsero incontro per aiutarlo e alleggerirlo dell’enorme peso.
Dopo averlo fatto riposare gli chiesero da dove venisse e perché mai si fosse avventurato da solo fin lassù con un tempo realmente da lupi perché nella foresta circostante circolavano lupi famelici.
-Vengo da un paese molto, molto lontano, rispose, dal paese dei balocchi, dove il sole brilla di più e l’inverno pur essendo freddo e molto piovoso, è meno rigido che qui da voi.
Durante il lungo inverno i bambini non potendo uscire all’aperto per giocare tutti insieme, sono molto tristi e questo rende ancora più triste me che essendo Babbo Natale, sono due volte il loro papà. Ogni anno faccio un lungo viaggio per distribuire doni per alleviarne la tristezza e renderli più felici. Nonostante tutti i miei sforzi ed il mio impegno, non riesco mai a raggiungere e accontentare tutti. So che questo rende infelici coloro che non ricevono doni, ed io ho sempre dei rimorsi per non essere riuscito ad accontentare tutti e vedere nei loro occhi brillare la gioia e la felicità del Natale.
Quest’anno, per la prima volta, sono riuscito a venire fin quassù, in capo al mondo, per portare anche ai vostri bambini un dono per Natale.
Intanto tutti gli abitanti del villaggio, bambini inclusi, si erano raccolti incuriositi intorno allo sconosciuto venuto da tanto lontano per portare dei regali. Quando tutti i bambini si furono radunati, Babbo Natale aprì la bisaccia e disse loro: Prendete! Questi giocattoli sono per voi affinché possiate giocare e attendere la primavera in allegria. In cambio vi chiedo, come chiedo a tutti i bambini del mondo, una sola cosa: Promettermi di essere più buoni in modo che possa sempre tornare a trovarvi negli anni a venire. Sappiate gli uccelli migratori mi riferiscono il vostro comportamento perciò io posso sempre sapere se siete stati buoni.
I bambini felicissimi promisero e scelsero il regalo che ritenevano più bello.
I genitori erano commossi per la magnifica sorpresa fatta e per i doni che Babbo Natale aveva portato ai bambini, e per ringraziarlo gli chiesero di restare con loro per tutto il freddo inverno perché non era affatto prudente mettersi in cammino con le bufere di neve.
Anche i bambini in coro lo supplicarono di restare.
-Non posso. Rispose Babbo Natale. Altri bambini meno fortunati di voi aspettano da anni il mio arrivo e un regalo per Natale, perciò, anche se sono molto stanco, non posso riposarmi per non deludere la loro attesa.
Allora mastro Geppo, il gran maestro d’ascia del villaggio che fabbricava slitte e aveva vicino a se i suoi dodici bambini, ai quali aveva messo i nomi dei dodici mesi dell’anno, resi felici dai doni di Babbo Natale, disse: -Accettate allora anche voi un regalo da parte nostra e dei nostri bambini, una slitta che vi alleggerirà del carico e renderà più agevole e veloce il vostro cammino.
Alle parole di Geppo fecero eco quelle degli altri genitori, la maggior parte dei quali allevava renne, un animale simile al cervo che usavano come bestia da soma e da traino. Così al regalo di Geppo aggiunsero otto renne per trainare più velocemente la slitta.
Tutti i Bambini corsero a casa per prendere i campanelli che nelle giornate di nebbia fitta portavano attaccati al cappello per farsi sentire ed individuare dagli altri, in modo da non scontrarsi tra di loro, e li legarono alla slitta e al collo delle renne in modo che l’arrivo di Babbo Natale fosse annunciato a tutti i bambini del mondo dal suono di mille campanelli.
Anche la fata Morgana, che abitava nei pressi del villaggio, confusa tra la folla, volle fargli un regalo, con la sua bacchetta magica trasformò la slitta in una slitta volante e le renne in renne volanti in modo che Babbo Natale potesse raggiungere più velocemente i bambini di tutto il mondo. Poi in un orecchio disse a Babbo Natale: - Devi solo dire alle renne dove vuoi che ti portino e ti ubbidiranno.
Così Babbo Natale, festosamente salutato da tutti, decollò verso l’alto, dove il cielo era terso e non vi erano più nubi. Giunta la notte Babbo Natale, rimasto affascinato dal chiarore della luna piena, che illuminava la strada di casa lastricata di stelle, disse tra se: Il prossimo Natale bisognerà che provveda anche ai bambini che sono lassù sulla luna.
Da quel giorno il suono di mille campanelli preannuncia a tutti i bambini del mondo l’arrivo di Babbo Natale e della sua slitta carica di doni.

Nonno Romolo
Natale 2017

domenica 3 dicembre 2017

ARRIVA IL NATALE ...


zampognari a Positano
 
Si avvicina il Natale. Gli italiani, da Nord al Sud, si preparano per questa festività che interessa grandi e piccini.

a Bolzano con le sue famosissime bancarelle visitate da molti turisti

 
Milano, Galleria Vittorio Emanuele II
 
Roma: bancarelle a Piazza Navona.

 
 
i bambini scrivono le loro letterine a Babbo Natale e creano cartoncini di buon Natale.
 
non mancheranno i tipici dolci del Sud.
Serafina prepara gli strufoli e Andrea impasta i susamielli.
 
intanto per le vie di Positano si odono le note dei zampognari
 
Napoli: a San Gregorio Armeno appaiono i nuovi pupazzetti per il presepe, spesso un po' irriverenti.
 
il presepe della Grotta di Fornillo
 
presepe privato
 
la banda di Positano

cena per gli anziani

mercatini in Piazza di Mulini
 
la befana torna a casa in pulmino